mercoledì 13 ottobre 2010

Odio il genere umano perchè mi inganna. Amo il genere umano perchè mi attrae.




...ora ho capito tutto, mi s'è scassato il karma! devo solo aggiustare il karma!





... ho perso il bus, lasciato il cellulare a casa e rotto un'unghia...ma che bella di giornata (di m...)!!!






...le parole giuste pronunciate dalla bocca sbagliata...




...ed i fuochi d'artificio sull'acqua, le stelle cadenti, la montagna di notte, il teatro in un borgo abbandonato, il sorriso degli amici, i balli senza respiro...e buon lunedì a tutti! :*



...qualcosa di simile alla felicità è qui nel mio cuoricino...


...ho litigato con la bilancia stamattina, i nostri rapporti sono definitivamente incrinati, bastarda!



...la trepidazione con cui attendo la giornata di domani ed il nostro condividere semplice dovrebbe farmi riflettere. Come il fatto che ci chiamiamo "amore" per gioco ma rimaniamo immobili di fronte all'infinità di un mare di notte che non attendeva che noi. Sei uno splendido regalo del cielo, qualsiasi cosa accada, sono grata di questa follia comparsa all'improvviso ma che si insinua con estrema lentezza e continue virate...

“….voglio capire il dolore… L’hai sperimentato ieri e hai scoperto che conduce al piacere, l’hai provato oggi e hai trovato la pace. Non abituarti, perchè è assai facile vivere con il dolore, è una droga potente, presente nel nostro quotidiano, nella sofferenza nascosta, nelle rinunce che facciamo, quando diamo la colpa all’amore per la sconfitta dei nostri sogni. Il dolore spaventa allorchè mostra la sua vera faccia, ma è seducente quando si ammanta di sacrificio, di rinuncia. o di vigliaccheria. L’esser umano, per quanto lo rigetti, trova sempre una maniera per stare in sua compagnia, per corteggiarlo, per fare in modo che sia parte della propria vita… Nessuno desidera soffrire, eppure quasi tutti ricercano il dolore e il sacrificio, e allora si sentono giustificati, puri e meritevoli del rispetto dei figli, dei mariti, del prossimo, di Dio… Sappi soltanto che non è la ricerca del piacere a far muovere il mondo, ma la rinuncia a tutto ciò che si reputa importante. Il soldato va forse in guerra per ammazzare il nemico? No, và a morire per la patria. Alla moglie piace mostrare al marito quanto sia contenta? No, vuole che veda quando gli è devota, quanto soffre perchè lui sia felice. Il marito che si reca al lavoro per la propria realizzazione professionale? No, versa lacrime per il bene della famiglia……..dolore e sofferenza che giustificano ciò che dovrebbe arrecare solo gioia: l’amore……”
tratto da “11 minuti” di P. Coelho










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