"Ti confido un segreto...io ho la faccia , le mani insomma le parti visibili bianche ed il resto del corpo nero!"
"Ok, fammi vedere!" il malcapitato è sbiancato "lunedì, in presenza del mio collega però" :D
"Miracoloooooooo...non so com'è potuto succedere! Sono tornato tutto bianco!" :D
Buon week enddddddd...esta noche se baila fuerte!!!
Amo come mai nessuno al mondo, ora più che allora, a chi pretende, a chi giudica, il fiore che ho in bocca, fiore fragile d'inverno. Infedele come la luna e come il mio brivido di amore e morte. Sospesa e sospeso anche tu, non ti tendo la mano, ma ti guardo con occhi che vorrei dimenticassi quando mi perderai. Mi cerchi ancora, non ti è bastata la tua notte. E ti cerco anch'io, fuggo, penso e poi mi dico che non sei tu la mia favola. [...] La conosco solo io ed i sogni? Guardo intorno a me, in quest'attesa che profuma di salsedine, è poi così stupida la vita? Perchè credere che ci sia qualcosa oltre te? Chitarra e piano, luci gialle, dentro di me un cuore di pietra lontano dalle melodie di questa città. Incrocio le mie mani alle tue, solitaria a rincorrere la mia vita, piccola fiammella brucia le mia pelle mentre rido e maledico la paura. La tua, la mia. Coraggio, prendo la tua mano, ti offro il mio seno. "Vedi, non batte niente in fondo!" e mentre lo dico non ti guardo negli occhi, temo di essere scoperta. Non ho paura io, siamo due anime soffocate e non ci incontreremo che di notte. Dimenticati di me quando il sole è alto in cielo. Io non esisto. E racconta le tue bugie al vento che hai intorno, almeno serviranno a riempirti la vita. Fino a quando non tornerò ancora e devasterò ogni briciola della tua appartenenza. Notte che mi abbracci, non c'è ombra nel mio cuore, sottovoce mi dichiari il tuo amore, in un soffio mi regali il tuo sogno, palpebre abbassate, fragole e fiori, il piacere muove la tua carne tenera, si inarca la mia schiena mentre il bacino si agita sul vuoto che ho dentro, vola il mio pensiero tra le stelle care al cielo e ci soffio, senza respiro, come per spegnerne gli ardori. Infedele anche a me stessa concedo ancora la mia bocca a chi non appartiene, ma il mio cuore no, non l'avranno. Il mio cuore è solo mio. Non lo prenderanno. | scritto il 26.11.2008 |
Appuntamento alle 17,30 il cliente arriva un'ora dopo ed io esco tardissimo da lavoro. Tanto freddo, 24 ore alla mano vado alla fermata del bus e vedo qualcuno che non avevo previsto. "E tu?" mi avvicino al finestrino sorridendo "Non volevo che prendessi freddo...ed eccomi qui!" ed io "Ma grazieeeee! Quanto hai aspettato?" lui mi fa una smorfia "Che ti frega! Sali dai!" :) [...]Aggiornamento dal riminese col nome esotico.
"Quando freddo questi giorni! Andiamo ai Caraibi io e te? Anche se sarebbe pericoloso per te..." ed io rispondo
"Pericoloso? Sei un serial killer?"
"Sono un altro tipo di killer, potresti diventare mia vittima lo stesso in un certo senso"
"Hai la faccia d'angelo, impossibile!"
"Dici? E quindi non sarei capace di tentarti?"
Il silenzio, a volte, è preziosissimo! Preziosissimo Lù!
Ore 23.20, valigia disfatta, portatile sulle gambe, scrivo e mangio un pò piadina fredda, ricordo del mio week end mordi e fuggi in Romagna. Che dire? STU PEN DO! Stupendo il corso di web marketing, stupenda la fiera, stupendo l'ambiente, l'accoglienza (un pò meno il clima!), stupendo il centro città che mi sono girata a piedi praticamente insieme ai netturbini visto che mi sono alzata all'alba per andare al corso, stupenda la gente (i romagnoli sono esattamente come tutti li descrivono) e stupenda la sensazione di essere "al mio posto" anche a tanti chilometri da casa. [...] Al corso, dove eravamo più di 400, ho sorprendentemente incontrato due amici che non sapevo avrebbero partecipato e ho conosciuto una ragazza davvero speciale, con cui sono stata tutto il tempo come la conoscessi da una vita. Eheh...non che avessi mai avuto problemi di socializzazione del resto. Ci siamo scambiate praticamente tutti i contatti possibili e ci siamo promesse che al prossimo corso di marketing andremo insieme! Poi, valigia in spalla, sono andata di nuovo alla stazione, ho preso il mio biglietto e mi sono seduta sulla prima panchina libera nell'attesa del mio treno. Pochi minuti dopo si avvicina un gentil giovine che si siede al mio fianco e quando la voce elettronica annuncia il treno dice ad alta voce "Uffa quante fermate!". Mi giro "Perchè, dove vai?". E lui "Scendo ad A. e tu?". "Io scendo a G., parecchio più lontano dai non ti lamentare". Lui sorride e mi offre una cicca, rifiuto. Poi ci mettiamo a parlare del più e del meno ed, oltre a notare che è un gran bel gnoccone, scopro che lavora in un gruppo editoriale abbastanza famoso. Ne voglio sapere di più, visto che è un mondo che mi interessa e lui ne vuole sapere di più del mio lavoro, che a suo dire lo affascina. "Quando torni a Rimini?". Io "Bah, non so, al prossimo corso, ma non credo che ce ne sarà un altro presto!". Lui "Mmmm allora non c'è più modo di vederci" intanto il treno si avvicina, mi alzo per prendere il borsone e corro al mio scompartimento. "Credo di no, a presto!" urlo per sovrastare il rumore del treno. "A presto" risponde lui. Cerco il mio posto, il 34 e mi siedo accanto ad una ragazzina. La mia mente frulla. Scema. Gli dovevi dare il bigliettino da visita. Scema. Lavora in un gruppo editoriale. Scema. E' pure un discreto gnoccone, riminese sì, ma pur sempre gnoccone. Si ma adesso non posso andare a cercarlo negli scompartimenti. Scema. Dovrei farmene a piedi 10 con treno in movimento. No non posso proprio. E poi che figura da svampita faccio. No no non lo posso fare. Non lo posso... Non lo... Mi alzo "Scusa dove scendi?" chiedo alla ragazza a fianco a me "Io a M., perchè?" chiede lei "No niente, io devo andare un attimo in un altro scompartimento, mi da un occihio alla valigia?" "Si certo!". Mi alzo e vado. Posso, certo che posso. Comincio a camminare tra gli scompartimenti strettissimi e affollati dell'intercity, mi guardo intorno, fino a quando lo vedo lì, cuffiette alle orecchie che scrive su un taccuino, alza gli occhi e sorride. "Non dire che mi cercavi? Che bello dai, non viaggiamo da soli!" ed io "Sì, ho dimenticato di darti questo" e gli porgo il mio bigliettino, ma non posso rimanere che ho lasciato il borsone lontano." Lui sorride, tra il compiuaciuto e l'allegro. Continuo "Visto che facciamo dei lavori affini chissà che non possa nascere qualche collaborazione tra le nostre aziende...". Lui sorride mentre prende dal suo marsupio il bigliettino dell'azienda e ci scrive qualcosa. "Dai siediti un attimo! Bè questo è il mio bigliettino e dietro c'è il mio cellulare..." me lo porge "se torni a Rimini fammi sapere che ti faccio girare un pò la città" io lo prendo in mano e lo metto in borsa. "Ed il tuo numero? Qui c'è?" "Bè c'è solo l'ufficio...". Lui me lo rimette in mano e mi dà la penna. Ok ok, ci aggiungo anche il cellulare. Parliamo ancora un pò del più e del meno, dell sua passione per il calcio, dei locali che gestisce, delle pubbliche relazioni, di facebook, delle invenzioni geniali, della crisi economica e poi io decido che è ora di tornare al mio posto e mi alzo. "Dai torno al mio scompartimento". Lui mi porge la mano e mi attira leggermente a sè per darmi due baci (ma di quelli a labbra attaccate alle guance, che in genere mi fanno secca) e mi dice "E' stato un vero piacere, quando torni a Rimini il mio numero lo sai". Sorrido e lo riguardo, per stamparmelo bene nella memoria. Jeans chiari stretti, maglioncino marrone, capello castano scuro liscio pettinato di lato, un pò di barbetta incolta, occhi scuri e labbra moooolto carnose. Discreto gnocco! Torno al mio scompartimento traballando, sorridendo tra me e me per l'affare in via di profilazione e per la nuova amicizia. Poi come mio solito mi metto a sognare. Ma te lo immagini questo mi manda un sms proprio ora? Ma te lo immagini questo? Ma te lo immagini quell'altro? Minuti di orologio 10 e mi arriva un sms. "Sono felice di averti conosciuta...e non solo per lavoro...". Miiiiiiiiiiii, ma allora ce n'è qualcuno vecchia maniera! Sorrido tra me e rispondo "Anch'io, peccato che ci hanno dato scompartimenti lontani, altrimenti avremmo continuato a parlare ancora un pò..." pochi minuti dopo la sua risposta "Peccato che abitiamo lontani, perchè ti avrei volentieri invitata ad uscire..." rispondo "Puoi venirmi a trovare se vuoi, è la scusa per conoscere una nuova città...". "Lo farò presto, perchè con te mi piacerebbe poter approndire... Dai chiudi tutto e porta la tua azienda a Rimini" (e sono 2!). Rispondo ai suoi sms e rido da sola, stile adolescente. COme al solito, tutte a me. Buonas noche! | scritto il 20.11.2008 |
La telefonata della mia amica di scorribande notturne. La mail di una spumeggiante new entry. La richiesta, fin troppo imbarazzante, di un cliente da aggirare con diplomatica ironia. Il timoniere cantante. La strada sconnessa che mi fa sobbalzare la penna. La luc blu del sogno. I paesaggi che scorrono veloci. La promessa da mantenere. Lo sguardo all'orizzonte prima di cominciare. L'invito a cena nella casa nuova. I biglietti per il cinema che aspettano solo che arrivi notte. [...] La tavolata lunghissima della cena di venerdì. L'amica da accudire. Il cuoricino da coccolare. Il cd della Carrà da cantare a squarciagola. Quel volta da cercare nella folla. L'aria leggera della vita che torna a sorridere. Litigare con l'istinto che mi riporta a quella notte dei primi di novembre. Cercare tracce giurando "stavolta èl'ultima...". Gli stivali rossi di camoscio. Immaginare il week end e non vedere l'ora di tornare per raccontarlo. Il brusio confuso dell'anima.
--
"Perchè non ci mettiamo insieme?"
Rossa. Viola. Verde tendente al blu.
"Uuuuuuh! Sono troppo anziana per le emozioni forti!"
Caxxata colossale, non mi è venuta in mente un'antitesi più seria.
"Mi prendi in giro?"
"Si dai, scherzavo..."
Gialla. Arancione. Bordeaux.
"Bè la mia proposta è sempre valida, pensaci..."
"Perchè non ci mettiamo insieme?"
Rossa. Viola. Verde tendente al blu.
"Uuuuuuh! Sono troppo anziana per le emozioni forti!"
Caxxata colossale, non mi è venuta in mente un'antitesi più seria.
"Mi prendi in giro?"
"Si dai, scherzavo..."
Gialla. Arancione. Bordeaux.
"Bè la mia proposta è sempre valida, pensaci..."
| scritto il 19.11.2008 |
Questo ufficio sta diventando un manicomio! Ieri è arrivato un amico dj e tutti insieme si è brindato con birre fresche ad un nuovo progetto. Momento comico...aprire le birre con il cacciavite! In tre ci abbiamo messo mezz'ora ma alla fine ce l'abbiamo fatta! CIN CIN!
[...]
Non so se quello che provo stanotte è dolore, nostalgia o pura follia. So che rende gelida la mia pelle e pesanti i miei occhi da far diventare difficile anche scappare. Non è bastato anestetizzarmi di calde emozioni per disperdere il brusio che mi regna nel cuore. La vita mi contende spazi che spesso non sono pronta a cedere, aprire e condividere
La valigia è pronta! I biglietti sono già acquistati! Ho bisogno un pò di staccare, di fare chiarezza. Rimini sto arrivandooooooooo! Buon week end a todos, quando torno vi racconto! Per stanotte mi piacerebbe averti al mio fianco. Passeggiare mano nella mano per la mia città, guardare insieme qualche angolo di cielo e poi tornare al tepore delle nostre melodie appannate, per raccontarci ancora i sogni e i desideri affinchè la luce delle stelle li realizzi nottetempo. Per stanotte mi piacerebbe sottrarti ai miei pensieri e regalarti le chiavi nascoste, che smarrisco per la smania di vita, affinchè diventi tesoro e realizzi il disegno che ho dentro.
Suona il telefono. "Pronto". Gran casino di sottofondo. "Prontoooooooo" un pò scocciata. Dall'altro capo una voce sussurrata. "Zitta zitta sono io! Resta in linea ti faccio sentire una cosa!" riconosco il losco figuro al telefono e sorrido. "Ah sei tu, ok dai, sono qua". Rumore di legno e metallo. Un pò di fruscio. Poi più niente. La chitarra. Eccoti che canti. "E invece eccola qua, come mi è venuta chi lo sa!" io rido, ma guarda che scemo. Vabè del resto gliel'ho chiesto. "E non ci credi eh? Sorridi e abbassi gli occhi un istante e dici - Non credo di essere così importante -". Ma guardalo che bella voce. Ecco un sax. [...] "Dadadadaaaaa...dadadadaaaaa". Mi copro gli occhi per la vergogna. "Una canzone per te, come non è vero, sei te". Ahia una stecca, vabè ma tanto ad una festa chi se ne accorge. "Lei è troppo chiara e tu sei già troppo grande". Che emozione! Ancora la chitarra. "Ma le canzoni, son come fiori, nascon da soli sono come i sogni...". Eh si, i sogni. Ancora un pò di musica. Strillo al cellulare "Grazieeeeeeeee". La linea si stacca ed io rimango un pò imbambolata con il cellulare tra le mani. Ma che cosa fantastica!
---
"E quando il nostro abbraccio sfiorirà oltre il tempo che non ride mai, conserverò il silenzio del suo sguardo, ogni voce sua...
E quando il nostro tempo piegherà il suo profilo chiaro e il sogno mio io canterò il silenzio del suo sguardo, ogni voce sua..."
Aprire il cassetto dei ricordi e scovare un cd, dalla copertina gialla sgualcita, con i titoli scritti a mano con una penna a punta sottile. Aprire un cassetto e ricordare giorni sereni, di tanti anni fa, 20 anni appena e tante scelte ancora da fare. Vola l'anima leggera a quella strada ciottolosa, le mani nelle mani, tante discorsi strani sul mare e sull'America. "Ti amo" mi dicevi, ma mica ci ho mai creduto. "Vieni via con me!" e chissà forse se ti avessi seguito. Dietro ad un pazzo giramondo con la chitarra in spalla ed il pacchetto di marlboro rosse nel taschino. Chissà quel delfino che mi regalasti che fine ha fatto? Mi dicesti "Tienilo sempre con te, ti porterà fortuna perchè è in regalo di chi ti vuole bene!". Ero la principessa dagli occhi belli, quella a cui strimpellare canzoni scritte la notte prima e dedicare poesie, ero quella che diceva sempre "no" in un mondo pieno di ipocrisia. Ero quella a cui raccontare tutto, ma proprio tutto a fine giornata, che pareva impossibile doversi un giorno separare.
---
Miiiiiiiiiiiiiii ho trovato delle foto che credevo di non possedere più. E la cosa peggiore che le ho riguardate tutte, con una stretta allo stomaco crescente, ma alla fine ne sono uscita viva. Ma perchè? Perchè? Perchè a me??? Mannaggia a me e a quando la mia strada ha incrociato quella maledetta strada lì. Cavolo però che emozioni! Che sogni! Che suggestioni! Quante illusioni stupende! E quanto ero scema e cieca! Però ne è valsa la pena, lo riconosco. Ho vissuto il mio brevissimo ed intenso film. L'ultimo, credo, perchè ormai non ho più l'età per credere alla favole. Ma Dio se n'è valsa la pena! Pagherei per riavere anche solo per un giorno quell'intensità perduta. Ma se avessi continuato non ne sarei uscita viva.
---
Quel pianoforte. Sembra che mi suoni qui, dentro al mio petto. Lento lento lento. E quella chitarra. Sottile e cristallina mi fa vibrare l'anima. Mi perdo tra le parole di un discorso troppo lungo e troppo crudo per il mio piccolo cuore dolorante. Non ne voglio più parlare. L'amore è amore. Tornerà. Passerà. Si fermerà di qui prima o poi. Sei dolce a preoccuparti per me. Sei dolce. Lì oltre la barricata è impossibile entrare, le chiavi l'ho buttate. Le ho date in pasto a qualche mostro delle fiabe. C'è tanto di bello e c'è tanto di tremendo, credimi. Anche se non ne ho coscienza. O forse no. Forse è solo la lente ad essere distorta. In realtà sono come quell'uccello lì, vedi quello lì un pò in disparte? Sto prendendo la rincorsa. Adesso volo. Voliamo insieme stanotte? Io e te e basta. Domattina poi torniamo sulla terra va bene? Torniamo come nulla fosse. Mi fai volare stanotte? Mi stringi forte forte al cuore e mi dici che è solo un brutto sogno, è solo il giro di prova. Se me lo dici con quegli occhi grandi ci credo, dillo piano, è il nostro segreto. Non deve saperlo nessuno. Solo io e te. Che stanotte impariamo a volare.
Questo post è per ringraziare una persona preziosa che, con una pizza ed una porzione di patatine fritte, è tornata nella mia vita lievemente, come n'era uscita. Con lo stesso sorriso, la stessa profondità, la stessa intensità di sempre. Perchè certi sentimenti non finiscono mai, superano le avversità e resistono al tempo, testimoniando che esiste davvero in questo strano mondo qualcosa di indistruttibile. Ho bleffato, hai ragione, ma non ne ho avuto coscienza, ho preso in giro anche me stessa. Tu certi occhi li hai visti, li hai vissuti e sai riconoscerli. TI VOGLIO BENE, lo sai vero?PS Però la versione de "La Cura" cantata da Celentano è una ciofega certificata!!!
Nessun commento:
Posta un commento