mercoledì 13 ottobre 2010

  16.06.2010

Lui, dopo avermi versato addosso il caffè con un colpo di mano:
"Cameriere scusi potrebbe portarle un altro caffè? Sa, lei si versa
sempre tutto addosso...ah...potrebbe portare via anche questa bottiglia?
Non vorrei che buttasse sul tavolo anche questa!". Odio quest'uomo qui...mi fa troppo ridere!
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Postato alle 12:21 di giovedì, 08 luglio 2010
 
scritto il 17.06.2010
Passano gli anni passano
crescono i bimbi crescono
Ritorni come un brivido
su questo palcoscenico
però ti sento timida, timida

Tu che tenevi tutti i fili del cuore
con due mani così lievi
che sentivo dolore solo un po'...
Non ti ho più vista piangere
Non ti ho più vista ridere
eri una voce fragile, fragile

Abbiamo smesso d'inventare parole
senza mai trovare quella che voleva dire
vivere, vivere

Milady non lasciarmi mai,
ti voglio bene come sei,
Milady madre amante e figlia,
la sola che mi rassomiglia; [...]
Milady smettila di bere,
ti spacco in testa quel bicchiere,
sei vecchia e sembri un bambina,
e vesti ancora da regina,
Milady goccia su una foglia
Milady... io non ne ho più voglia...

Sono cambiato? Dimmelo;
sei tu diversa? Parlami,
sei sempre stata piccola, piccola:

Io ti perdevo e mi sentivo vincente,
ma non c'è stato mai verso
di cambiarti con niente come te;
non ti ho venduto l'anima,
lasciami in pace, lasciami
come mi sento stupido, stupido:

Voglio una storia d'amore più vera,
una donna che mi parla
e che mi aspetta la sera vattene,
vattene

Milady non lasciarmi mai,
senza di te cosa farei,
Milady cipria sotto gli occhi,
Milady persa negli specchi;
Milady non hai voce e canti,
in un teatro a fari spenti,
Milady bolla di sapone,
e ballerina di balcone:
Milady il cuore è un soldatino
che scrive lettere a nessuno

Milady non lasciarmi mai,
ti voglio sempre come sei,
Milady strada di Parigi,
Natale con i tre re magi;
Milady ho perso la tua spilia
Milady, Dio, come sei bella [ Roberto Vecchioni]
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Postato alle 12:20 di giovedì, 08 luglio 2010



  17.06.2010

.... non è tanto il dolore qui nel petto di quelle sue frasi taglienti, quanto il fatto che in due parole ha distrutto la mia solida maschera sociale... lasciandomi piena di dubbi e assetata di cambiamento e  di rinascita... ma da dove partire? amore, amore grande, amore malato...
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Postato alle 12:20 di giovedì, 08 luglio 2010



  18.06.2010

..confusa! Non so più che fare! Nè come farlo! Nè se è colpa mia! O colpa sua! Nè se ho sbagliato tutto! O è lui che interpreta tutto male! O se è sincero! O se mente! O se voglio qualcosa di più! O se non lo voglio! O se i miei picchi di generosità sono davvero forme di egoismo! O se è solo mascherare la solitudine che mi porto dentro, anche in mezzo alla gente in questa disordinata vita di corse! O se continuo a scegliere in modo seriale gente impossibile per non dover inventare scuse per scappare...
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Postato alle 12:20 di giovedì, 08 luglio 2010


 
scritto il 20.06.2010
Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Sono il mare che di notte si infuria,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede. 
[...]

Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala.

Hermann Hesse

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Postato alle 12:19 di giovedì, 08 luglio 2010


 
scritto il 21.06.2010
Leggo su Donna Moderna di questa settimana(9/04/2008) un dossier dal
titolo “Le vie d’uscita da un amore sbagliato”. L’approfondimento tratto
dal libro della terapeuta comportamentale francese Isabelle Nazare-Aga
“La manipolazione affettiva. Quando l’amore diventa una trappola!”,
Castelvecchi editore, 15 euro.

Premetto che il manipolatore può essere tanto di sesso
maschile quanto di quello  femminile, perchè è vero che ci sono donne
che amano troppo, ma è altrettanto vero che ci sono anceh uomini che lo
fanno. [...]

Il manipolatore affettivo è una persona con caratteristiche
narcisistiche che mette a dura prova la nostra autostima,
disintegrandola giorno dopo giorno mettendo in discussione non solo le
nostre decisioni ma persino la capacità di prenderle autonomamente.

Il problema è che non ci si accorge di essere caduti nella rete di un
manipolatore se non quando è troppo tardi, ormai è finito il processo
di seduzione ed è iniziata la fase successiva,  la convivenza, il
matrimonio, l’arrivo di un figlio! Insomma interviene un punto di
rottura degli equilibri precedenti e avviene la TRASFORMAZIONE. Non è
che non ci si renda conto sin dall’inizio infatti, come spiega la
psicoterapeuta, le avvisaglie e la percezione che ci sia qualcosa che
non va si avvertono ma non si dà troppo peso alle sensazioni.

Ecco 4 modalità trappola o situazioni a rischio che vengono
individuate dalla terapeuta e dalle quali bisogna guardarsi dal cadere
dentro:

1 Il partner/la partner critica chi ci circonda- il
manipolatore cerca di isolare dalle persone che possono rappresentare un
pericolo, un “contro-potere”: medici, psicoterapeuti, amici e alcuni
membri della nostra famiglia. La conseguenza è il vuoto pneumatico
intorno!

2 seduce la nostra famiglia – il vampiro con
cortesia, fascino e savoir faire riesce a conquistare parenti e
familiari, così non solo avremo paura di non essere credute, ma finiremo
pure con il vergognarci di essere così “lagnose” e si non aver saputo
riconoscere il compagno della vita.

3 se è un lui: ci chiede di lasciare il lavoro
rientra tutto nel processo di isolamento e sgretolamento progressivo
dell’autostima nel quale ci sta catapultando! Attenzione lo fa per
evitare che la fiduzia in se possa essere ripristinata rafforzata
nell’ambiente di lavoro, ma anche per paura che si conoscano altre
persone che ci levino le fette di salame dagli occhi.

4 se è una lei: ci vuole sempre a casa – non ci
impedisce di lavorare, ma ci blocca in casa nei week end con pretesti di
lavoretti o altro per averlo sempre a disposizione e rafforzare il
proprio potere. Impedisce di avere uscite/ amici o spazi tutti per se.
Tutto deve avvenire nell’ambito della coppia.

Il test:


Come riconoscere un manipolatore

se tra queste 30 caratteristiche il partner ne ha almeno 14, avete a
che fare con uno di loro:

1 colpevolizza gli altri, ricattandoli in nome del legame familiare,
dell’amicizia, dell’amore etc

2 fa credere che bisogna essere perfetti, che non bisogna mai
cambiare opinione, che bisogna sapere tutto

3 sa fare leva sui principi morali delgi altri per raggiungere i
propri scopi

4 critica, svaluta e giudica le qualità, la competenza, la
personalità altrui

5 può essere geloso anche se è un genitore o un parente

6 utilizza lusinghe per adulare, fa regali o improvvisamente è
premuroso

7 fa la parte della vittima per essere compatito (esaspera il suo
malessere e il carico di lavoro)

8 rifugge le sue responsabilità  riversandole sugli altri

9 non comunica chiaramente i suoi bisogni, sentimenti e opinioni

10 spesso risponde in modo vago

11 cambia argomento con disinvoltura nel corso di una conversazione

12 evita i coloqui e le riunioni

13 telefona o lascia appunti scritti invece di parlare di persona

14 invoca ragioni logiche per mascherare le sue richieste

15 deforma e interpreta la verità

16 non sopporta le critiche e nega l’evidenza

17 fa minacce velate o ricatta apertamente

18 semina zizzania, crea sospetti e conflitti per avere la situazione
sotto controllo o per provocare la rottura della coppia

19 cambia idea, comportamenti e opinioni a seconda delle situazioni

20 mente

21 punta sull’ignoranza degli altri e li convince della sua
superiorità

22 è egocentrico

23 i suoi discorsi sembrano logici e coerenti, mentre i suoi modi, le
sue azioni e il suo stile di vita no lo sono affatto

24 si riduce sempre all’ultimo momento per chiedere o far fare
qualcosa agli altri

25 non tiene conto dei bisogni e dei desideri altrui

26 ignora le richieste (ma dice di occuparsene)

27 produce uno stato di malessere o un senso di intrappolamento

28 ci fa fare cose che probabilmente non sceglieremmo spontaneamente

29 è efficiente nel perseguire i propri fini, ma a spese altrui

30 è costantemente oggetto di discussione tra le persone che lo
conoscono.
 FONTE: http://crisal1de.wordpress.com/2008/04/04/il-vampiro-affettivo-identikit-del-manipolatore-sentimentale/

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