...scendo dai tacchi, metto in un vaso i fiori ricevuti, mi strucco dolcemente, mi spoglio con estrema lentezza e sorrido. Sorrido di me. Dopo anni di tentativi e di copioni mandati a memoria mi sono piaciuta e tra congratulazioni ed attestati di stima il migliore è stato vedere quegli occhi sgranati ed il suo "davvero non ti ci facevo". Nemmeno io, mi ci facevo, ma tant'è ne sono naturalmente capace. Distrattamente ho cercato queglio occhi nella folla, senza trovarli nemmeno stavolta, il tempo non è ancora maturo. A tutto il resto mi nego, per scarsa convinzione, pudore, lungimiranza, paura o dio sa cos'altro. So che a mancarmi sei sempre e solo tu, imperatore sanguinoso della mia esistenza dopo-di-te.
mercoledì 13 ottobre 2010
...scendo dai tacchi, metto in un vaso i fiori ricevuti, mi strucco dolcemente, mi spoglio con estrema lentezza e sorrido. Sorrido di me. Dopo anni di tentativi e di copioni mandati a memoria mi sono piaciuta e tra congratulazioni ed attestati di stima il migliore è stato vedere quegli occhi sgranati ed il suo "davvero non ti ci facevo". Nemmeno io, mi ci facevo, ma tant'è ne sono naturalmente capace. Distrattamente ho cercato queglio occhi nella folla, senza trovarli nemmeno stavolta, il tempo non è ancora maturo. A tutto il resto mi nego, per scarsa convinzione, pudore, lungimiranza, paura o dio sa cos'altro. So che a mancarmi sei sempre e solo tu, imperatore sanguinoso della mia esistenza dopo-di-te.
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