venerdì 29 ottobre 2010
"il mio uomo speciale"
E quindi ero innamorata e solo una reazione fuori controllo e feroce me l'ha fatto capire. E quindi ho cercato di dirlo e ho ricevuto un rifiuto, un litigio, lacrime e tanti ti amo, da non fraintendere. E quindi ancora una volta quello che io temevo e profondamente sentivo si è rivelato reale, in barba a tutte le scuse da donna-mamma che avevo cercato di dare fin da allora. E quindi continuo a stupirmi di me, della mia stupidità, della mia ingenuità, del mio essere così illusa. E quindi sono un pò arrabbiata ed un pò delusa per il tempo perduto, per l'energia perduta, per l'amore perduto, per tutti i sacrifici malriposti, per i sogni ad occhi aperti e per un sacco di altre cose che ora mi fa male anche solo nominare. E quindi torna, inesorabile, la paura. Che continuo a sbagliare e sono destinata a farlo per sempre, che non avrò mai una famiglia mia, che non sarò mai in grado di riconoscerlo, "il mio uomo speciale", che mai nessun "uomo speciale" si avvicini a me per il mio essere troppo burbera e all'apparenza sicura di me stessa. Avrei tanto bisogno di un abbraccio invece, di quelli veri, sinceri. Che non abbiano tra le righe nulla di sessuale, nulla di utilitaristico, un abbraccio, anima dentro anima, di quelli che fanno vibrare il mondo, di quelli che fanno dimenticare tutto, di quelli che leniscono ogni ferita. E torno a pensare a lui, il mio unico uomo speciale, quello di tanti anni fa. Con le sue mille imperfezioni, le sue mille ombre, il suo essere spietato e cattivo ma l'unico che è riuscito davvero a farmi sentire donna e femmina, nelle notti ardenti e nei giorni di scoperte e di progetti e desidero qualcuno come lui, il mio porto sicuro stavolta. Un uomo in grado di tenermi in scacco col suo magnetismo ed il suo essere una continua sorpresa, ma anche sincero, pulito, impegnato in un'utopia od in un sogno raggiungibile con lungimiranza, come lo sono io. Mi sento sola nella lotta oggi, sola come mille volte lo sono stata, sola senza appigli, sola che mi viene da piangere a pensarci, sola e senza interessi. E vorrei una casa col giardino sul mare, e vorrei stringere al seno florido e pieno un bambino, il mio bambino, per farlo addormentare e per dargli il mio amore, il mio latte, la mia vita e dare un senso ad un'esistenza in cui giorni e notte si ricorrono, pieno di impegni, di preoccupazioni, di progetti, di amici, di libri, di parole...ma non c'è niente che parli al mio cuore, niente che mi lasci sperare che il mio futuro sia migliore, niente che mi lasci intendere che c'è un amore anche per me. Tutto mi scorre vicino molto velocemente e continuo a sbagliare, sbagliare, sbagliare l'oggetto dei miei desideri, e l'ho fatto ancora. Dio ti prego fammi uscire da questo tunnel, ho troppo da dare perchè rimanga qui dentro ad imputridire.
giovedì 28 ottobre 2010
...io non sto aspettando nessuna mail (refresh-refresh-refresh-refresh-refresh-refr esh-refresh-refresh)
mercoledì 27 ottobre 2010
martedì 26 ottobre 2010
confusa
...confusa, frastornata, abdicante, convinta, claudicante, inquieta, liberata e Dio solo sa quante altre cose ancora...
lunedì 25 ottobre 2010
venerdì 22 ottobre 2010
domenica 17 ottobre 2010
Perchè sono così incapace con i sentimenti?
...ho chiesto una risposta al sonno ristoratore ed è arrivata, fredda e tagliente come una lama. Ho sognato un uomo giovane e scanzonato che mi seduceva coi suoi modi gentili, ho sognato un bacio, ho sognato una trappola, ho sognato una violenza combinata, ho sognato una fuga, ho sognato la mia richiesta d'aiuto inascoltata, ho sognato mille persone che non credevano alle mie parole...
Ho ragione quindi? E se ho ragione perchè poi quelle parole, al mio risveglio? Chi ha ragione? Come devo giocarla questa partita? Perchè sono così incapace con i sentimenti? Stanotte chiederò una nuova risposta...sarà la stessa vero? Vorrei anch'io il mio momento di gloria...non chiedo nient'altro che un porto caldo dove approdare e far fiorire il mio essere più profondo...senza le maschere che la vita mi impone!
Ho ragione quindi? E se ho ragione perchè poi quelle parole, al mio risveglio? Chi ha ragione? Come devo giocarla questa partita? Perchè sono così incapace con i sentimenti? Stanotte chiederò una nuova risposta...sarà la stessa vero? Vorrei anch'io il mio momento di gloria...non chiedo nient'altro che un porto caldo dove approdare e far fiorire il mio essere più profondo...senza le maschere che la vita mi impone!
sabato 16 ottobre 2010
da togliermi il fiato
...mi ha abbracciato da togliermi il fiato, parlandomi in modo convulso e facendomi tutte le domande che non era stato in grado di farmi in questi giorni di tensione. Però no, ho deciso che non partirò con lui, non sono così abile da gestirmi la situazione in modo da non arrecarmi turbamento.
Tremavo, quando sono riemersa dal lungo abbraccio, e come sempre ho avuto l'impulso di scappare. Non lo so esattamente se sia amore o se solo quella specie di unione morbosa tra registra ed il suo attore... So solo che scappo... che sono dura ma che vorrei abbracciarlo, che lui si illumina di me...
Tremavo, quando sono riemersa dal lungo abbraccio, e come sempre ho avuto l'impulso di scappare. Non lo so esattamente se sia amore o se solo quella specie di unione morbosa tra registra ed il suo attore... So solo che scappo... che sono dura ma che vorrei abbracciarlo, che lui si illumina di me...
mercoledì 13 ottobre 2010
...alzare la cornetta e sentire dall'alltro capo un tipo che ti canta la canzone religiosa "tu sei la mia vita, altro io non ho" con tanto di voce rauca e tremante da anziana signora...non ha prezzo!
...ci son due coccodrilli ed un orango tango due piccoli serpenti un'aquila reale il gatto il topo l'elefante... scì ma tutti nello studio mio però! :( voglio uscireeee!
Verrà l'estate senza avvisare Un treno lento che costeggia il mare Sul marciapiede vuoto alla stazione ti farai trovare Sempre ti aspetto Apro per te ogni finestra respiro l'aria e' fresca Salterà i muri, le cancellate Starà nei pozzi, in fondo ai corridoi E verrà a prenderti, a portarti fuori
...voglio....rinascere...cattiva...senza scrupoli...bugiada...avida....ed egoista...
Sempre quando si narra una favola, cala la notte. Non importa il posto,il tempo o la stagione; narrare favole fa sì che un cielo stellato e una luna bianca spuntino dai cornicioni e si librino sulle teste degli ascoltatori. Talvolta, alla fine del racconto la camera è piena di luce, altre volte rimane un frammento di s...tella,o un lembo di cielo tempestoso. Qualunque cosa resti, è il dono con cui lavorare.
...l'istinto va in una direzione chiarissima, che come al solito non è condivisa dalla ragione...
...due automobilisti stamattina mi hanno dato una precendeza che non avevo, merito della chioma bionda o della fiancata naif della mia macchina? 'ngiorno!
Lui: "Che strumento suoni?" Io: "Il clacson!" Lui: "Dai non scherzare!" Io: "Lo strumento sono io, la vita mi suona" - e dopo questa strunzata posso anche chiudere lo studio dopo 12 ore esatte di lavoro - :*
...sono una peccatrice rea confessa, ma quel bignè al cioccolato mi stava proprio chiamando...
...voglio....rinascere...cattiva...senza scrupoli...bugiada...avida....ed egoista...
...voglio....rinascere...cattiva...senza scrupoli...bugiada...avida....ed egoista...
Sempre quando si narra una favola, cala la notte. Non importa il posto,il tempo o la stagione; narrare favole fa sì che un cielo stellato e una luna bianca spuntino dai cornicioni e si librino sulle teste degli ascoltatori. Talvolta, alla fine del racconto la camera è piena di luce, altre volte rimane un frammento di s...tella,o un lembo di cielo tempestoso. Qualunque cosa resti, è il dono con cui lavorare.
...l'istinto va in una direzione chiarissima, che come al solito non è condivisa dalla ragione...
...due automobilisti stamattina mi hanno dato una precendeza che non avevo, merito della chioma bionda o della fiancata naif della mia macchina? 'ngiorno!
Lui: "Che strumento suoni?" Io: "Il clacson!" Lui: "Dai non scherzare!" Io: "Lo strumento sono io, la vita mi suona" - e dopo questa strunzata posso anche chiudere lo studio dopo 12 ore esatte di lavoro - :*
...sono una peccatrice rea confessa, ma quel bignè al cioccolato mi stava proprio chiamando...
...ha fatto la guerra per ottenere "qualcosa" che ora che c'è la lascia perplessa...
...che in tanti versi sono rimasta bambina, visto che ancora mi entusiasmo e mi diverto con niente... buon sabato a tutti quelli che non si piegano "al sistema"! :*
...sono stata morsa da uno scrittore, muoio?
...sto andando a comprare una mazza ferrata per picchiare chiunque si rivolgerà a me da oggi in poi chiamandomi "Signora"! Oh!
la lupa è
la lupa è un animale non addomesticato, selvaggio, robusto,con un forte istinto materno. La lupa fiuta, sente, cammina con passo leggero nella foresta, difende i cuccioli della sua specie, vive nel branco con i suoi simili, si accoppia scegliendo un compagno che resterà al suo fianco, spesso, per tutta la vita.
E lo sapeva bene Paganini, che il diavolo è mancino, è subdolo e suona il violino.
...talvolta difendersi è più doloroso che lanciarsi...
caro gesù...o buddah...o allah...o hare krishna...o tu nell'alto della volta celeste...ma perchè mai niente di semplice a me? mai! manco per sbaglio?
...dicono che se ti addormenti con una domanda, durante il sonno ti viene suggerita la risposta... ma il sogno di stanotte davvero non si può raccontare... ^_^
...e si fa un pò d'ordine, dentro e fuori di me...
Li portammo sull'orlo del baratro e ordinammo loro di volare. Resistevano. Volate, dicemmo. Continuavano ad opporre resistenza. Li spingemmo oltre il bordo. E volarono. *Apollinaire*
...Barbablù o il Principe Azzurro? Barbablù, senza dubbio!
...presuntuosa e caparbia forse, ma io voglio di più...
E' conclamato: sono masochista!
..scrive una lettera su commissione, non accadeva più da 15 anni credo... buona giornata di sole...
..scrive una lettera su commissione, non accadeva più da 15 anni credo... buona giornata di sole...
consulente di marketing? o consulente psicologica? la linea è sottile...troppo sottile... mavattelapijainterc...
...che ho fatto di male? le lucertole da bambina mica le uccidevo? gli staccavo solo la coda... e su su!
...decisamente irragionevole!
...Santa Diplomazia per la Pagnotta, prega per me!
...tesissimaaaaaaaa...grrrrrrrrr... basta, mi butto dal Belvedere se non smette di suonare il telefonooooo...
il fiume riporta quello che trova, quel che riceve rigetta e rinnova... se l'acqua fosse acqua...che voglia di bere...
...ma sarò mica l'ultima delle romantiche in una società ipersessualizzata per caso?
quando, dopo le amiche ed i parenti, anche i clienti tentano l'impresa disperata di farti fidanzare presentadoti i tipi più disparati la situazione è veramente arrivata alla frutta...giusto questa ci mancava! :)
Ormai sono troppi mesi che camminiamo insieme, ci accarezziamo ci abbracciamo, condividiamo pensieri e sogni, progettiamo decine e decine di cose, ci rincorriamo e scappiamo senza un vero senso, per ritrovarci sempre e prometterci presenza costante. So che posso contare su di lui. Sa che può contare su di me. Devo baciarlo. Non c'è altro modo per uscirne. Devo toccarlo, baciarlo e vedere cosa accade...ma per la prima volta nella mia vita non ne ho il coraggio......giusto questa ci mancava! :)
...cerca il pulsante "pippa mentale off", dovrebbe essere vicino al pulsante "autorizzazione alla vitaon"... qualcuno sa dirmi dov'è?
...vicinanze, titubanze, rimostranze e poi distanze... e così via all'infinito...
...è normale che quando devo dare il mio numero di cellulare a qualcuno 8 volte su 10 sbaglio e do quello del mio penultimo ex? l'elettroshock mi ci vuole...l'elettroshock!
La frase del giorno "Lù, quand'è che usciamo io e te? Io sono a favore della donazione degli organi, lo sai!" PS l'ho capita tardi anch'io, tranquilli. ^_^
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue. (Montale)
Quando sorge il sole mi pento amaramente di non aver peccato... (Alda Merini)
Così, quando è sera,
io mi adagio al tuo fianco
come vergine stanca,
né so cosa tu mi puoi dare,
né sai cos'io voglia dire.
Ay, ay, ay, ay, Canta y no llores, Porque cantando se alegran, Cielito lindo, los corazones...
visto il dvd di un evento che ho presentato in piazza, io mi sono trovata agghiacciante, mami piangeva dicendo "figlia mia, ma tu devi lavorare in tv, ma non vedi che parlantina?", aaaaah se non ci fossero le mamme! ^_^
quando, dopo le amiche ed i parenti, anche i clienti tentano l'impresa disperata di farti fidanzare presentadoti i tipi più disparati la situazione è veramente arrivata alla frutta...giusto questa ci mancava! :)
.ma sarò mica l'ultima delle romantiche in una società ipersessualizzata per caso?
il fiume riporta quello che trova, quel che riceve rigetta e rinnova... se l'acqua fosse acqua...che voglia di bere...
...Santa Diplomazia per la Pagnotta, prega per me!
...che ho fatto di male? le lucertole da bambina mica le uccidevo? gli staccavo solo la coda... e su
4 anni e lo sogno ancora. 4 anni e mi manca ancora. 4 anni ed ancora non ho incontrato una ed una persona capace di reggere il confronto. Nel bene e nel male, resta insostituibile, anche ora che non c'è più amore.
Sono triste e delusa da ieri. Non quella tristezza profonda che ti rende pesante vivere, ma solo opaca, grigia. Dice di ritrarsi in continuazione perchè ha paura di diventare qualcosa di più di un semplice amico. Una volta. L'altra mi ha detto di non essere presente perchè prima voleva conoscere me, dettaglio dopo dettaglio, e poi il mio contesto. Io credo siano solo delle scuse. Per sfuggire, da me o da lui questo non lo so. Di certo io non l'ho mai rassicurato in nessun modo, nè incoraggiato e mai e poi mai gli ho detto di desiderarlo. Anche perchè non so se lo desidero. Sono al suo fianco perchè è interessante e perchè in qualche progetto lavoriamo insieme, ma fosse una donna lo farei con la stessa passione e lo stesso impegno. Sostengo quello che mi piace, abitualmente. Ma credo di averlo confuso in un certo senso. E lui continua a confondere me. A volte presente. A volte assente. A volte affettuoso. A volte desideroso di portarmi nella sua vita, anche con gesti intimi che mi hanno stupita. A volte totalmente inafferrabile. Ed io non faccio che restituirgli la stessa confusione. A volte è così uomo che vorrei stringerlo e baciarlo fino a soffocarlo, altre volte lo guardo e mi sembra un marziano o un adolescente lontano da me anni luce. Ma da ieri mi sento gelata. E' come se lui, con quella frase ("ma poi rischi di diventare un pò più di un'amica") mi avesse detto che bisogna mettere un freno, che forse sono entrata troppo dentro o che forse gli ho fatto pensare di provare sentimenti che in realtà non provo. E non so se non li provo perchè me li sono vietati o perchè non ci sono. Bisognerebbe togliere il freno e vedere cosa succede ma lui il freno l'ha messo ieri, gigantesco. Ed io ora non ho più voglia di lottare, anche se amo il suo sorriso ed i suoi abbracci.
...uscire per una commissione veloce ed incontrare un ex ingrassato ed invecchiato...non ha prezzo! ;)
...secondo quale regola matematica mi chiedono di uscire tutti tranne quello con cui avrei voglia di uscire??? -_-
...mi sono innamorata ieri sera, nell'ordine di una band intera, di un pianista, della piadina coi carciofi, del mare di notte, del parcheggio smarrito e ora...tanto sonno io! :*
La frase del giorno "Lù ancora single? Te il primo che acchiappi lo fai secco, comunque visto che di qualcosa si deve pur morire, mi candido!" ^_^ senza parole!
Odio il genere umano perchè mi inganna. Amo il genere umano perchè mi attrae.
...ora ho capito tutto, mi s'è scassato il karma! devo solo aggiustare il karma!
... ho perso il bus, lasciato il cellulare a casa e rotto un'unghia...ma che bella di giornata (di m...)!!!
...le parole giuste pronunciate dalla bocca sbagliata...
...ed i fuochi d'artificio sull'acqua, le stelle cadenti, la montagna di notte, il teatro in un borgo abbandonato, il sorriso degli amici, i balli senza respiro...e buon lunedì a tutti! :*
...qualcosa di simile alla felicità è qui nel mio cuoricino...
...ho litigato con la bilancia stamattina, i nostri rapporti sono definitivamente incrinati, bastarda!
...la trepidazione con cui attendo la giornata di domani ed il nostro condividere semplice dovrebbe farmi riflettere. Come il fatto che ci chiamiamo "amore" per gioco ma rimaniamo immobili di fronte all'infinità di un mare di notte che non attendeva che noi. Sei uno splendido regalo del cielo, qualsiasi cosa accada, sono grata di questa follia comparsa all'improvviso ma che si insinua con estrema lentezza e continue virate...tratto da “11 minuti” di P. Coelho

[...]
29.11.2008
"Ti confido un segreto...io ho la faccia , le mani insomma le parti visibili bianche ed il resto del corpo nero!"
"Ok, fammi vedere!" il malcapitato è sbiancato "lunedì, in presenza del mio collega però" :D
"Miracoloooooooo...non so com'è potuto succedere! Sono tornato tutto bianco!" :D
Buon week enddddddd...esta noche se baila fuerte!!!
Amo come mai nessuno al mondo, ora più che allora, a chi pretende, a chi giudica, il fiore che ho in bocca, fiore fragile d'inverno. Infedele come la luna e come il mio brivido di amore e morte. Sospesa e sospeso anche tu, non ti tendo la mano, ma ti guardo con occhi che vorrei dimenticassi quando mi perderai. Mi cerchi ancora, non ti è bastata la tua notte. E ti cerco anch'io, fuggo, penso e poi mi dico che non sei tu la mia favola. [...] La conosco solo io ed i sogni? Guardo intorno a me, in quest'attesa che profuma di salsedine, è poi così stupida la vita? Perchè credere che ci sia qualcosa oltre te? Chitarra e piano, luci gialle, dentro di me un cuore di pietra lontano dalle melodie di questa città. Incrocio le mie mani alle tue, solitaria a rincorrere la mia vita, piccola fiammella brucia le mia pelle mentre rido e maledico la paura. La tua, la mia. Coraggio, prendo la tua mano, ti offro il mio seno. "Vedi, non batte niente in fondo!" e mentre lo dico non ti guardo negli occhi, temo di essere scoperta. Non ho paura io, siamo due anime soffocate e non ci incontreremo che di notte. Dimenticati di me quando il sole è alto in cielo. Io non esisto. E racconta le tue bugie al vento che hai intorno, almeno serviranno a riempirti la vita. Fino a quando non tornerò ancora e devasterò ogni briciola della tua appartenenza. Notte che mi abbracci, non c'è ombra nel mio cuore, sottovoce mi dichiari il tuo amore, in un soffio mi regali il tuo sogno, palpebre abbassate, fragole e fiori, il piacere muove la tua carne tenera, si inarca la mia schiena mentre il bacino si agita sul vuoto che ho dentro, vola il mio pensiero tra le stelle care al cielo e ci soffio, senza respiro, come per spegnerne gli ardori. Infedele anche a me stessa concedo ancora la mia bocca a chi non appartiene, ma il mio cuore no, non l'avranno. Il mio cuore è solo mio. Non lo prenderanno. | scritto il 26.11.2008 |
Appuntamento alle 17,30 il cliente arriva un'ora dopo ed io esco tardissimo da lavoro. Tanto freddo, 24 ore alla mano vado alla fermata del bus e vedo qualcuno che non avevo previsto. "E tu?" mi avvicino al finestrino sorridendo "Non volevo che prendessi freddo...ed eccomi qui!" ed io "Ma grazieeeee! Quanto hai aspettato?" lui mi fa una smorfia "Che ti frega! Sali dai!" :) [...]Aggiornamento dal riminese col nome esotico.
"Quando freddo questi giorni! Andiamo ai Caraibi io e te? Anche se sarebbe pericoloso per te..." ed io rispondo
"Pericoloso? Sei un serial killer?"
"Sono un altro tipo di killer, potresti diventare mia vittima lo stesso in un certo senso"
"Hai la faccia d'angelo, impossibile!"
"Dici? E quindi non sarei capace di tentarti?"
Il silenzio, a volte, è preziosissimo! Preziosissimo Lù!
Ore 23.20, valigia disfatta, portatile sulle gambe, scrivo e mangio un pò piadina fredda, ricordo del mio week end mordi e fuggi in Romagna. Che dire? STU PEN DO! Stupendo il corso di web marketing, stupenda la fiera, stupendo l'ambiente, l'accoglienza (un pò meno il clima!), stupendo il centro città che mi sono girata a piedi praticamente insieme ai netturbini visto che mi sono alzata all'alba per andare al corso, stupenda la gente (i romagnoli sono esattamente come tutti li descrivono) e stupenda la sensazione di essere "al mio posto" anche a tanti chilometri da casa. [...] Al corso, dove eravamo più di 400, ho sorprendentemente incontrato due amici che non sapevo avrebbero partecipato e ho conosciuto una ragazza davvero speciale, con cui sono stata tutto il tempo come la conoscessi da una vita. Eheh...non che avessi mai avuto problemi di socializzazione del resto. Ci siamo scambiate praticamente tutti i contatti possibili e ci siamo promesse che al prossimo corso di marketing andremo insieme! Poi, valigia in spalla, sono andata di nuovo alla stazione, ho preso il mio biglietto e mi sono seduta sulla prima panchina libera nell'attesa del mio treno. Pochi minuti dopo si avvicina un gentil giovine che si siede al mio fianco e quando la voce elettronica annuncia il treno dice ad alta voce "Uffa quante fermate!". Mi giro "Perchè, dove vai?". E lui "Scendo ad A. e tu?". "Io scendo a G., parecchio più lontano dai non ti lamentare". Lui sorride e mi offre una cicca, rifiuto. Poi ci mettiamo a parlare del più e del meno ed, oltre a notare che è un gran bel gnoccone, scopro che lavora in un gruppo editoriale abbastanza famoso. Ne voglio sapere di più, visto che è un mondo che mi interessa e lui ne vuole sapere di più del mio lavoro, che a suo dire lo affascina. "Quando torni a Rimini?". Io "Bah, non so, al prossimo corso, ma non credo che ce ne sarà un altro presto!". Lui "Mmmm allora non c'è più modo di vederci" intanto il treno si avvicina, mi alzo per prendere il borsone e corro al mio scompartimento. "Credo di no, a presto!" urlo per sovrastare il rumore del treno. "A presto" risponde lui. Cerco il mio posto, il 34 e mi siedo accanto ad una ragazzina. La mia mente frulla. Scema. Gli dovevi dare il bigliettino da visita. Scema. Lavora in un gruppo editoriale. Scema. E' pure un discreto gnoccone, riminese sì, ma pur sempre gnoccone. Si ma adesso non posso andare a cercarlo negli scompartimenti. Scema. Dovrei farmene a piedi 10 con treno in movimento. No non posso proprio. E poi che figura da svampita faccio. No no non lo posso fare. Non lo posso... Non lo... Mi alzo "Scusa dove scendi?" chiedo alla ragazza a fianco a me "Io a M., perchè?" chiede lei "No niente, io devo andare un attimo in un altro scompartimento, mi da un occihio alla valigia?" "Si certo!". Mi alzo e vado. Posso, certo che posso. Comincio a camminare tra gli scompartimenti strettissimi e affollati dell'intercity, mi guardo intorno, fino a quando lo vedo lì, cuffiette alle orecchie che scrive su un taccuino, alza gli occhi e sorride. "Non dire che mi cercavi? Che bello dai, non viaggiamo da soli!" ed io "Sì, ho dimenticato di darti questo" e gli porgo il mio bigliettino, ma non posso rimanere che ho lasciato il borsone lontano." Lui sorride, tra il compiuaciuto e l'allegro. Continuo "Visto che facciamo dei lavori affini chissà che non possa nascere qualche collaborazione tra le nostre aziende...". Lui sorride mentre prende dal suo marsupio il bigliettino dell'azienda e ci scrive qualcosa. "Dai siediti un attimo! Bè questo è il mio bigliettino e dietro c'è il mio cellulare..." me lo porge "se torni a Rimini fammi sapere che ti faccio girare un pò la città" io lo prendo in mano e lo metto in borsa. "Ed il tuo numero? Qui c'è?" "Bè c'è solo l'ufficio...". Lui me lo rimette in mano e mi dà la penna. Ok ok, ci aggiungo anche il cellulare. Parliamo ancora un pò del più e del meno, dell sua passione per il calcio, dei locali che gestisce, delle pubbliche relazioni, di facebook, delle invenzioni geniali, della crisi economica e poi io decido che è ora di tornare al mio posto e mi alzo. "Dai torno al mio scompartimento". Lui mi porge la mano e mi attira leggermente a sè per darmi due baci (ma di quelli a labbra attaccate alle guance, che in genere mi fanno secca) e mi dice "E' stato un vero piacere, quando torni a Rimini il mio numero lo sai". Sorrido e lo riguardo, per stamparmelo bene nella memoria. Jeans chiari stretti, maglioncino marrone, capello castano scuro liscio pettinato di lato, un pò di barbetta incolta, occhi scuri e labbra moooolto carnose. Discreto gnocco! Torno al mio scompartimento traballando, sorridendo tra me e me per l'affare in via di profilazione e per la nuova amicizia. Poi come mio solito mi metto a sognare. Ma te lo immagini questo mi manda un sms proprio ora? Ma te lo immagini questo? Ma te lo immagini quell'altro? Minuti di orologio 10 e mi arriva un sms. "Sono felice di averti conosciuta...e non solo per lavoro...". Miiiiiiiiiiii, ma allora ce n'è qualcuno vecchia maniera! Sorrido tra me e rispondo "Anch'io, peccato che ci hanno dato scompartimenti lontani, altrimenti avremmo continuato a parlare ancora un pò..." pochi minuti dopo la sua risposta "Peccato che abitiamo lontani, perchè ti avrei volentieri invitata ad uscire..." rispondo "Puoi venirmi a trovare se vuoi, è la scusa per conoscere una nuova città...". "Lo farò presto, perchè con te mi piacerebbe poter approndire... Dai chiudi tutto e porta la tua azienda a Rimini" (e sono 2!). Rispondo ai suoi sms e rido da sola, stile adolescente. COme al solito, tutte a me. Buonas noche! | scritto il 20.11.2008 |
La telefonata della mia amica di scorribande notturne. La mail di una spumeggiante new entry. La richiesta, fin troppo imbarazzante, di un cliente da aggirare con diplomatica ironia. Il timoniere cantante. La strada sconnessa che mi fa sobbalzare la penna. La luc blu del sogno. I paesaggi che scorrono veloci. La promessa da mantenere. Lo sguardo all'orizzonte prima di cominciare. L'invito a cena nella casa nuova. I biglietti per il cinema che aspettano solo che arrivi notte. [...] La tavolata lunghissima della cena di venerdì. L'amica da accudire. Il cuoricino da coccolare. Il cd della Carrà da cantare a squarciagola. Quel volta da cercare nella folla. L'aria leggera della vita che torna a sorridere. Litigare con l'istinto che mi riporta a quella notte dei primi di novembre. Cercare tracce giurando "stavolta èl'ultima...". Gli stivali rossi di camoscio. Immaginare il week end e non vedere l'ora di tornare per raccontarlo. Il brusio confuso dell'anima.
--
"Perchè non ci mettiamo insieme?"
Rossa. Viola. Verde tendente al blu.
"Uuuuuuh! Sono troppo anziana per le emozioni forti!"
Caxxata colossale, non mi è venuta in mente un'antitesi più seria.
"Mi prendi in giro?"
"Si dai, scherzavo..."
Gialla. Arancione. Bordeaux.
"Bè la mia proposta è sempre valida, pensaci..."
"Perchè non ci mettiamo insieme?"
Rossa. Viola. Verde tendente al blu.
"Uuuuuuh! Sono troppo anziana per le emozioni forti!"
Caxxata colossale, non mi è venuta in mente un'antitesi più seria.
"Mi prendi in giro?"
"Si dai, scherzavo..."
Gialla. Arancione. Bordeaux.
"Bè la mia proposta è sempre valida, pensaci..."
| scritto il 19.11.2008 |
Questo ufficio sta diventando un manicomio! Ieri è arrivato un amico dj e tutti insieme si è brindato con birre fresche ad un nuovo progetto. Momento comico...aprire le birre con il cacciavite! In tre ci abbiamo messo mezz'ora ma alla fine ce l'abbiamo fatta! CIN CIN!
[...]
Non so se quello che provo stanotte è dolore, nostalgia o pura follia. So che rende gelida la mia pelle e pesanti i miei occhi da far diventare difficile anche scappare. Non è bastato anestetizzarmi di calde emozioni per disperdere il brusio che mi regna nel cuore. La vita mi contende spazi che spesso non sono pronta a cedere, aprire e condividere
La valigia è pronta! I biglietti sono già acquistati! Ho bisogno un pò di staccare, di fare chiarezza. Rimini sto arrivandooooooooo! Buon week end a todos, quando torno vi racconto! Per stanotte mi piacerebbe averti al mio fianco. Passeggiare mano nella mano per la mia città, guardare insieme qualche angolo di cielo e poi tornare al tepore delle nostre melodie appannate, per raccontarci ancora i sogni e i desideri affinchè la luce delle stelle li realizzi nottetempo. Per stanotte mi piacerebbe sottrarti ai miei pensieri e regalarti le chiavi nascoste, che smarrisco per la smania di vita, affinchè diventi tesoro e realizzi il disegno che ho dentro.
Suona il telefono. "Pronto". Gran casino di sottofondo. "Prontoooooooo" un pò scocciata. Dall'altro capo una voce sussurrata. "Zitta zitta sono io! Resta in linea ti faccio sentire una cosa!" riconosco il losco figuro al telefono e sorrido. "Ah sei tu, ok dai, sono qua". Rumore di legno e metallo. Un pò di fruscio. Poi più niente. La chitarra. Eccoti che canti. "E invece eccola qua, come mi è venuta chi lo sa!" io rido, ma guarda che scemo. Vabè del resto gliel'ho chiesto. "E non ci credi eh? Sorridi e abbassi gli occhi un istante e dici - Non credo di essere così importante -". Ma guardalo che bella voce. Ecco un sax. [...] "Dadadadaaaaa...dadadadaaaaa". Mi copro gli occhi per la vergogna. "Una canzone per te, come non è vero, sei te". Ahia una stecca, vabè ma tanto ad una festa chi se ne accorge. "Lei è troppo chiara e tu sei già troppo grande". Che emozione! Ancora la chitarra. "Ma le canzoni, son come fiori, nascon da soli sono come i sogni...". Eh si, i sogni. Ancora un pò di musica. Strillo al cellulare "Grazieeeeeeeee". La linea si stacca ed io rimango un pò imbambolata con il cellulare tra le mani. Ma che cosa fantastica!
---
"E quando il nostro abbraccio sfiorirà oltre il tempo che non ride mai, conserverò il silenzio del suo sguardo, ogni voce sua...
E quando il nostro tempo piegherà il suo profilo chiaro e il sogno mio io canterò il silenzio del suo sguardo, ogni voce sua..."
Aprire il cassetto dei ricordi e scovare un cd, dalla copertina gialla sgualcita, con i titoli scritti a mano con una penna a punta sottile. Aprire un cassetto e ricordare giorni sereni, di tanti anni fa, 20 anni appena e tante scelte ancora da fare. Vola l'anima leggera a quella strada ciottolosa, le mani nelle mani, tante discorsi strani sul mare e sull'America. "Ti amo" mi dicevi, ma mica ci ho mai creduto. "Vieni via con me!" e chissà forse se ti avessi seguito. Dietro ad un pazzo giramondo con la chitarra in spalla ed il pacchetto di marlboro rosse nel taschino. Chissà quel delfino che mi regalasti che fine ha fatto? Mi dicesti "Tienilo sempre con te, ti porterà fortuna perchè è in regalo di chi ti vuole bene!". Ero la principessa dagli occhi belli, quella a cui strimpellare canzoni scritte la notte prima e dedicare poesie, ero quella che diceva sempre "no" in un mondo pieno di ipocrisia. Ero quella a cui raccontare tutto, ma proprio tutto a fine giornata, che pareva impossibile doversi un giorno separare.
---
Miiiiiiiiiiiiiii ho trovato delle foto che credevo di non possedere più. E la cosa peggiore che le ho riguardate tutte, con una stretta allo stomaco crescente, ma alla fine ne sono uscita viva. Ma perchè? Perchè? Perchè a me??? Mannaggia a me e a quando la mia strada ha incrociato quella maledetta strada lì. Cavolo però che emozioni! Che sogni! Che suggestioni! Quante illusioni stupende! E quanto ero scema e cieca! Però ne è valsa la pena, lo riconosco. Ho vissuto il mio brevissimo ed intenso film. L'ultimo, credo, perchè ormai non ho più l'età per credere alla favole. Ma Dio se n'è valsa la pena! Pagherei per riavere anche solo per un giorno quell'intensità perduta. Ma se avessi continuato non ne sarei uscita viva.
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Quel pianoforte. Sembra che mi suoni qui, dentro al mio petto. Lento lento lento. E quella chitarra. Sottile e cristallina mi fa vibrare l'anima. Mi perdo tra le parole di un discorso troppo lungo e troppo crudo per il mio piccolo cuore dolorante. Non ne voglio più parlare. L'amore è amore. Tornerà. Passerà. Si fermerà di qui prima o poi. Sei dolce a preoccuparti per me. Sei dolce. Lì oltre la barricata è impossibile entrare, le chiavi l'ho buttate. Le ho date in pasto a qualche mostro delle fiabe. C'è tanto di bello e c'è tanto di tremendo, credimi. Anche se non ne ho coscienza. O forse no. Forse è solo la lente ad essere distorta. In realtà sono come quell'uccello lì, vedi quello lì un pò in disparte? Sto prendendo la rincorsa. Adesso volo. Voliamo insieme stanotte? Io e te e basta. Domattina poi torniamo sulla terra va bene? Torniamo come nulla fosse. Mi fai volare stanotte? Mi stringi forte forte al cuore e mi dici che è solo un brutto sogno, è solo il giro di prova. Se me lo dici con quegli occhi grandi ci credo, dillo piano, è il nostro segreto. Non deve saperlo nessuno. Solo io e te. Che stanotte impariamo a volare.
Questo post è per ringraziare una persona preziosa che, con una pizza ed una porzione di patatine fritte, è tornata nella mia vita lievemente, come n'era uscita. Con lo stesso sorriso, la stessa profondità, la stessa intensità di sempre. Perchè certi sentimenti non finiscono mai, superano le avversità e resistono al tempo, testimoniando che esiste davvero in questo strano mondo qualcosa di indistruttibile. Ho bleffato, hai ragione, ma non ne ho avuto coscienza, ho preso in giro anche me stessa. Tu certi occhi li hai visti, li hai vissuti e sai riconoscerli. TI VOGLIO BENE, lo sai vero?PS Però la versione de "La Cura" cantata da Celentano è una ciofega certificata!!!
scritto il 14.11.2008
Eccoci, di nuovo di fronte
a noi. Vestiti eppure nudi di fronte alle nostre fragilità ed
i nostri desideri. I nostri destini disegnano voli incerti e ci
perdiamo guardando un cielo colorato dell'azzurro spento di novembre.
Inspiro forte il tuo odore, guardo le tue mani che promettono
emozioni senza osare. Mi prendi il viso tra le mani, mi accarezzi
delicatamente gli zigomi guardandomi negli occhi. Chiudo gli occhi e
mi godo il tuo tepore, favorendo il viso al tuo tocco leggero e
caldo.[...] Una ciocca di capelli scappa inquieta e tu me la risistemi
dietro l'orecchio, trattenendo tra le dita un ricciolo biondo,
prolunghi all'infinito la carezza e mi attiri a te. Tra le tue
braccia sento la mia schiena sciogliersi, chiudo gli occhi e mi
abbandono sulla tua spalla. Inspiro forte il tuo odore. Sento le tue
braccia chiudersi attorno a me, percorrere la mia schiena leggere
senza chiedere. Infilo le mie mani gelide sotto il tuo maglione, mi
faccio strada dentro la camicia celeste e raggiungo la tua pelle. Sei
così caldo e morbido ed al mio tocco sorridi lieve. Puoi
sentire quello che sento?
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare
"Dimmi tu adesso che cos'e' che stai cercando
mentre mi guardi e mi parli ci stiamo amando
sai e' una vita che cerco qualcuno come me
e forse ho trovato te..."

Ed uscendo mi ha lasciato questa poesia sulla scrivania, accanto al portapenne in legno, quello con le due mani che si toccano, senza congiungersi.
"Un fumo di tabacco ha divorato l’aria. La stanza E’ un capitolo dell’inferno di Krucennych. Ricordati - Proprio a questa finestra Per la prima volta Estasiato accarezzavo le tue mani. Eccoti oggi seduta, Il cuore chiuso dentro una corazza. Ancora un giorno e poi Mi scaccerai [...] Magari anche imprecando alle mie spalle. Nella buia anticamera la mano nella manica Più non stenterà a entrare disfatta dal tremore. Correrò via E getterò il mio corpo sulla strada. Selvatico animale Impazzirò Sotto una sferza di disperazione. Ma così non si deve, Mia cara, Mia diletta, Meglio lasciarci ora. Non importa - Il mio amore E’ un pesante macigno Che incombe su di te Ovunque tu possa fuggirmi. Lascia in un grido estremo che si sfoghi L’amarezza dei lamenti e del rancore. Quando anche un bue è disfatto di fatica Lui pure andrà a gettarsi In fredde acque in cerca di ristoro. Ma altro mare non c’è Per me Trenne il tuo amore, Nè tregua c’è in amore anche nel pianto. Se un elefante stanco vorrà pace Si stenderà maestoso sull’infocata sabbia. Ma altro sole non c’è Per me Tranne il tuo amore, Benchè io non so tu dove o con chi sei. Se così se ne fosse tormentato Dell’amore - un poeta In soldi e gloria l’avrebbe mutato, Ma altro suono non c’è Che mi dia gioia Tranne che il suono del tuo nome beato. E non mi getterò giù nella tromba delle scale E non berrò veleno Nè premerò griletto dell’arma sulla tempia. E non c’è lama di coltello che Abbia su me potere Tranne che sia la lama del tuo sguardo. Tu scorderai domani Che io t’incoronavo, Che d’un ardente amore l’anima ti bruciavo, E un carnevale effimero di frenetici giorni Disperderà le pagine dei miei piccoli libri… Le secche foglie delle mie parole Potranno mai indurre uno a sostare, A respirare con avidità? Almeno lascia che un’estrema tenerezza Copra l’allontanarsi Dei tuoi passi. 26 maggio 1916, Pietrogrado Vladimir Majakovskij (1893-1930)"
La puttana conosceva benissimo le mie debolezze e proprio per questo mi
rese fragile e forgiò la mia vita, vuota ed incerta, intorno alle
rotondità del suo corpo profumato e vibrante. Si donava quando lei
voleva, nel modo che lei più desiderava e voleva che la pagassi ogni
volta, foss'anche solo con le parole. Il prezzo cresceva di notte in
notte, come il mio sudore nell'accontentarla, come la mia angoscia nel
lasciarla. Studiava le sue prestazioni e misurava le sue parole con una
precisione gelida, inframezzate da parole d'amore così ben interpretate
da sembrare vere. Solo a me che avevo una gran voglia di ascoltarle
sembravano vere quella parole, per il resto del mondo erano solo le
parole di una squallida e approfittatrice puttana. [...] Il resto del
mondo me lo taceva però, codardo e fatalista, confidando nella mia
capacità di poter smettere un giorno di inseguire il mio tormento. Non
smettevo. Ero affamato, ero illuso, ero segretamente convinto che lei
mi amasse e che con me potesse diventare una donna nuova Lasciavo
sempre i miei 150 dollari sul suo comodino però quando mi allacciavo i
pantaloni per andare, convinto che anche in quel modo l'avrei convinta
che ero la sua strada. Perchè io mi sentivo la sua strada. E non
importa se ero conscio del fatto che, uscito dal suo letto, avrebbe
ripetuto lo stesso copione con un altro uomo. Stesse promesse, stesse
finte concessioni, stessa bocca maledetta. Spesso uscivo senza salutarla, senza nemmeno
guardarmi indietro. Volevo dimostrarle che potevo smettere quando
volevo, che lei non era affatto necessaria per me. Mentivo, lei lo
sapeva. Non riesco ad immaginare quante volte, mentre io le urlavo al
buio il mio risentimento scuotendola con forza, lei sorridesse pensando
a quanto fosse ridicolo e senza speranze il mio dibattere. Ero il suo
gioco, non l'unico a dire il vero, ma forse ero quello più divertente.
Perchè io ci credevo, perchè quando c'era da inzuppare le mani nel
fango che aveva dentro io non mi tiravo indietro, perchè partivo nel
cuore della notte per dimostrargli che io c'ero, nonostante tutto. Non
ho mai smesso di esserci, anche quando sentivo il suo corpo tra mani
che non erano mie, anche quando cercavo prove del suo disamore e ne
trovavo. Ma le prendevo, con una pazienza malsana e menzognera e le
addolcivo con mille giustificazioni, le vestivo di mille illusioni.
Perchè in fondo questo volevo più che lei, volevo l'illusione.
L'illusione che qualcuno potesse avere in mano le redini della mia vita
e potesse cambiarla. Lei avrebbe potuto. Bastardo come sempre sono
stato lei avrebbe potuto domarmi. Lo sapevo. Lo capivo quando lei mi
sfuggiva ed io passeggiavo in riva al mare, avvolto dal fumo della mia
sigaretta, nascosto nell'abbraccio morbido del mio giaccone blu scuro.
Mi sentivo precario, sentivo il battito del mio cuore accelerare in un
modo che mi faceva quasi paura e sapevo che avrei potuto morire. Si
muore per assenza di sogni. Lo sapevo che mi avrebbe fatto del male.
L'ho capito subito, quando l'ho vista la prima volta avvicinarsi a me.
"Mi ucciderà" ho pensato rimanendo abbagliato dalla follia che ho
letto nei suoi occhi e contemporaneamente dalla sua bellezza. Ma nello
stesso momento ho pensato "Sarà mia". Se lo è stata? Mai, lei non è
stata mai mia nè di nessun'altro uomo a questo mondo. Lei è una randagia,
una farfalla velenosa, un alito di vento, di quelli che non portano
buone nuove da lontano. Lei non si è mai abbandonata a me. Forse non
hai mai saputo nemmeno cosa fosse l'abbandono ma io dentro di lei mi
sono perso, affondavo in lei e non avevo la forza di risalire. Se
chiudo gli occhi riesco ancora a vedere quei muscoli del torace che si
tendono, quegli occhi chiusi e quello spasmo delle labbra. La puttana a
volte si sedeva sul letto e piangeva, con la schiena alla porta e le
mani al viso. Piangeva perchè la solitudine l'attanagliava, i suoi
uomini erano trasparenti, non avevano peso nè odore per lei, anche
quelli che la picchiavano e la pagavano tre volte tanto. Erano una
massa di portafogli con l gambe per lei, me compreso. Ad ognuno parlava
di amore però. L'amore finto che seminava le ritornava sotto forma di
sconforto e la trascinava sempre più giù, negli abissi caldi in cui
sarebbe morta, per le sue stesse mani. L'amore per lei non era nè più
nè meno che una strategia per sconfiggere la morte che
aveva in cuore. E che piano piano stava risucchiando a macinando tutto
il suo mondo, tende blu a strisce oro sottili comprese. Sì, quelle con
i fiocchetti ai lati che amava tanto e dietro le quali si nascondeva,
nuda, per vedere il mare. Condannate a morte, come il tutto il resto.
IL TEMPO PASSA E TU NON PASSI MAI...
Bella. La serata culturale di ieri, la notte turistica, il viaggio di stamattina, impazzire coi buoni benzina, il pranzo al Belvedere, il primo pomeriggio sorridente e cioccoloso...e altrettanto bello sarà oggi il ritorno a casa insieme, lo so già! Giornate piene! W TE!
Quando una ha dei trascorsi con uno e quell'uno ti invita a cena e quell'una proprio non ne vuole sapere di passare una serata imbarazzante (anche se divertente) a staccarsi quell'uno appiccicosissimo di dosso cosa risponde? [...]
"Un pizza magari è troppo impegnativa conoscendoti...che ne dici di un caffè?"
Miiiiiiiiiiiiiiiii che risposta sgarbata che ho ricevuto! Ma dove sono i gentiluomini di un tempo?
Mi hanno invitata ad una cena con i camerieri sudamericani muscolosi in perizoma a servire ai tavoli!
Ma io non posso andareeeeeeeeeeeeee!!!
Non possoooooooo!!!
O forse posso? :)
Somos como Angels Con un ala solamente volamos alto abrazados fuertemente...lalalalaaaaaa....
Eccoci, di nuovo di frontea noi. Vestiti eppure nudi di fronte alle nostre fragilità ed
i nostri desideri. I nostri destini disegnano voli incerti e ci
perdiamo guardando un cielo colorato dell'azzurro spento di novembre.
Inspiro forte il tuo odore, guardo le tue mani che promettono
emozioni senza osare. Mi prendi il viso tra le mani, mi accarezzi
delicatamente gli zigomi guardandomi negli occhi. Chiudo gli occhi e
mi godo il tuo tepore, favorendo il viso al tuo tocco leggero e
caldo.[...] Una ciocca di capelli scappa inquieta e tu me la risistemi
dietro l'orecchio, trattenendo tra le dita un ricciolo biondo,
prolunghi all'infinito la carezza e mi attiri a te. Tra le tue
braccia sento la mia schiena sciogliersi, chiudo gli occhi e mi
abbandono sulla tua spalla. Inspiro forte il tuo odore. Sento le tue
braccia chiudersi attorno a me, percorrere la mia schiena leggere
senza chiedere. Infilo le mie mani gelide sotto il tuo maglione, mi
faccio strada dentro la camicia celeste e raggiungo la tua pelle. Sei
così caldo e morbido ed al mio tocco sorridi lieve. Puoi
sentire quello che sento?
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Postato alle 15:51 di giovedì, 08 luglio 2010
| | 13.11.2008 |
E adesso che sei dovunque seiRidammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare
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Postato alle 15:51 di giovedì, 08 luglio 2010
| | 11.11.2008 |
mentre mi guardi e mi parli ci stiamo amando
sai e' una vita che cerco qualcuno come me
e forse ho trovato te..."
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Postato alle 15:51 di giovedì, 08 luglio 2010
| scritto il 10.11.2008 |

Ed uscendo mi ha lasciato questa poesia sulla scrivania, accanto al portapenne in legno, quello con le due mani che si toccano, senza congiungersi.
"Un fumo di tabacco ha divorato l’aria. La stanza E’ un capitolo dell’inferno di Krucennych. Ricordati - Proprio a questa finestra Per la prima volta Estasiato accarezzavo le tue mani. Eccoti oggi seduta, Il cuore chiuso dentro una corazza. Ancora un giorno e poi Mi scaccerai [...] Magari anche imprecando alle mie spalle. Nella buia anticamera la mano nella manica Più non stenterà a entrare disfatta dal tremore. Correrò via E getterò il mio corpo sulla strada. Selvatico animale Impazzirò Sotto una sferza di disperazione. Ma così non si deve, Mia cara, Mia diletta, Meglio lasciarci ora. Non importa - Il mio amore E’ un pesante macigno Che incombe su di te Ovunque tu possa fuggirmi. Lascia in un grido estremo che si sfoghi L’amarezza dei lamenti e del rancore. Quando anche un bue è disfatto di fatica Lui pure andrà a gettarsi In fredde acque in cerca di ristoro. Ma altro mare non c’è Per me Trenne il tuo amore, Nè tregua c’è in amore anche nel pianto. Se un elefante stanco vorrà pace Si stenderà maestoso sull’infocata sabbia. Ma altro sole non c’è Per me Tranne il tuo amore, Benchè io non so tu dove o con chi sei. Se così se ne fosse tormentato Dell’amore - un poeta In soldi e gloria l’avrebbe mutato, Ma altro suono non c’è Che mi dia gioia Tranne che il suono del tuo nome beato. E non mi getterò giù nella tromba delle scale E non berrò veleno Nè premerò griletto dell’arma sulla tempia. E non c’è lama di coltello che Abbia su me potere Tranne che sia la lama del tuo sguardo. Tu scorderai domani Che io t’incoronavo, Che d’un ardente amore l’anima ti bruciavo, E un carnevale effimero di frenetici giorni Disperderà le pagine dei miei piccoli libri… Le secche foglie delle mie parole Potranno mai indurre uno a sostare, A respirare con avidità? Almeno lascia che un’estrema tenerezza Copra l’allontanarsi Dei tuoi passi. 26 maggio 1916, Pietrogrado Vladimir Majakovskij (1893-1930)"
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Postato alle 15:50 di giovedì, 08 luglio 2010
| scritto il 08.11.2008 |
La puttana conosceva benissimo le mie debolezze e proprio per questo mirese fragile e forgiò la mia vita, vuota ed incerta, intorno alle
rotondità del suo corpo profumato e vibrante. Si donava quando lei
voleva, nel modo che lei più desiderava e voleva che la pagassi ogni
volta, foss'anche solo con le parole. Il prezzo cresceva di notte in
notte, come il mio sudore nell'accontentarla, come la mia angoscia nel
lasciarla. Studiava le sue prestazioni e misurava le sue parole con una
precisione gelida, inframezzate da parole d'amore così ben interpretate
da sembrare vere. Solo a me che avevo una gran voglia di ascoltarle
sembravano vere quella parole, per il resto del mondo erano solo le
parole di una squallida e approfittatrice puttana. [...] Il resto del
mondo me lo taceva però, codardo e fatalista, confidando nella mia
capacità di poter smettere un giorno di inseguire il mio tormento. Non
smettevo. Ero affamato, ero illuso, ero segretamente convinto che lei
mi amasse e che con me potesse diventare una donna nuova Lasciavo
sempre i miei 150 dollari sul suo comodino però quando mi allacciavo i
pantaloni per andare, convinto che anche in quel modo l'avrei convinta
che ero la sua strada. Perchè io mi sentivo la sua strada. E non
importa se ero conscio del fatto che, uscito dal suo letto, avrebbe
ripetuto lo stesso copione con un altro uomo. Stesse promesse, stesse
finte concessioni, stessa bocca maledetta. Spesso uscivo senza salutarla, senza nemmeno
guardarmi indietro. Volevo dimostrarle che potevo smettere quando
volevo, che lei non era affatto necessaria per me. Mentivo, lei lo
sapeva. Non riesco ad immaginare quante volte, mentre io le urlavo al
buio il mio risentimento scuotendola con forza, lei sorridesse pensando
a quanto fosse ridicolo e senza speranze il mio dibattere. Ero il suo
gioco, non l'unico a dire il vero, ma forse ero quello più divertente.
Perchè io ci credevo, perchè quando c'era da inzuppare le mani nel
fango che aveva dentro io non mi tiravo indietro, perchè partivo nel
cuore della notte per dimostrargli che io c'ero, nonostante tutto. Non
ho mai smesso di esserci, anche quando sentivo il suo corpo tra mani
che non erano mie, anche quando cercavo prove del suo disamore e ne
trovavo. Ma le prendevo, con una pazienza malsana e menzognera e le
addolcivo con mille giustificazioni, le vestivo di mille illusioni.
Perchè in fondo questo volevo più che lei, volevo l'illusione.
L'illusione che qualcuno potesse avere in mano le redini della mia vita
e potesse cambiarla. Lei avrebbe potuto. Bastardo come sempre sono
stato lei avrebbe potuto domarmi. Lo sapevo. Lo capivo quando lei mi
sfuggiva ed io passeggiavo in riva al mare, avvolto dal fumo della mia
sigaretta, nascosto nell'abbraccio morbido del mio giaccone blu scuro.
Mi sentivo precario, sentivo il battito del mio cuore accelerare in un
modo che mi faceva quasi paura e sapevo che avrei potuto morire. Si
muore per assenza di sogni. Lo sapevo che mi avrebbe fatto del male.
L'ho capito subito, quando l'ho vista la prima volta avvicinarsi a me.
"Mi ucciderà" ho pensato rimanendo abbagliato dalla follia che ho
letto nei suoi occhi e contemporaneamente dalla sua bellezza. Ma nello
stesso momento ho pensato "Sarà mia". Se lo è stata? Mai, lei non è
stata mai mia nè di nessun'altro uomo a questo mondo. Lei è una randagia,
una farfalla velenosa, un alito di vento, di quelli che non portano
buone nuove da lontano. Lei non si è mai abbandonata a me. Forse non
hai mai saputo nemmeno cosa fosse l'abbandono ma io dentro di lei mi
sono perso, affondavo in lei e non avevo la forza di risalire. Se
chiudo gli occhi riesco ancora a vedere quei muscoli del torace che si
tendono, quegli occhi chiusi e quello spasmo delle labbra. La puttana a
volte si sedeva sul letto e piangeva, con la schiena alla porta e le
mani al viso. Piangeva perchè la solitudine l'attanagliava, i suoi
uomini erano trasparenti, non avevano peso nè odore per lei, anche
quelli che la picchiavano e la pagavano tre volte tanto. Erano una
massa di portafogli con l gambe per lei, me compreso. Ad ognuno parlava
di amore però. L'amore finto che seminava le ritornava sotto forma di
sconforto e la trascinava sempre più giù, negli abissi caldi in cui
sarebbe morta, per le sue stesse mani. L'amore per lei non era nè più
nè meno che una strategia per sconfiggere la morte che
aveva in cuore. E che piano piano stava risucchiando a macinando tutto
il suo mondo, tende blu a strisce oro sottili comprese. Sì, quelle con
i fiocchetti ai lati che amava tanto e dietro le quali si nascondeva,
nuda, per vedere il mare. Condannate a morte, come il tutto il resto.
IL TEMPO PASSA E TU NON PASSI MAI...
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Postato alle 15:48 di giovedì, 08 luglio 2010
| | 07.11.2008 |
Bella. La serata culturale di ieri, la notte turistica, il viaggio di stamattina, impazzire coi buoni benzina, il pranzo al Belvedere, il primo pomeriggio sorridente e cioccoloso...e altrettanto bello sarà oggi il ritorno a casa insieme, lo so già! Giornate piene! W TE! permalink | Leggi i commenti commenti
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Postato alle 15:48 di giovedì, 08 luglio 2010
| scritto il 04.11.2008 |
Quando una ha dei trascorsi con uno e quell'uno ti invita a cena e quell'una proprio non ne vuole sapere di passare una serata imbarazzante (anche se divertente) a staccarsi quell'uno appiccicosissimo di dosso cosa risponde? [...]"Un pizza magari è troppo impegnativa conoscendoti...che ne dici di un caffè?"
Miiiiiiiiiiiiiiiii che risposta sgarbata che ho ricevuto! Ma dove sono i gentiluomini di un tempo?
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Postato alle 15:48 di giovedì, 08 luglio 2010
| | 06.11.2008 |
Mi hanno invitata ad una cena con i camerieri sudamericani muscolosi in perizoma a servire ai tavoli!
Ma io non posso andareeeeeeeeeeeeee!!!
Non possoooooooo!!!
O forse posso? :)
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Postato alle 15:47 di giovedì, 08 luglio 2010
| | 03.11.2008 |
Somos como Angels Con un ala solamente volamos alto abrazados fuertemente...lalalalaaaaaa.... permalink | Leggi i commenti commenti
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Postato alle 14:34 di giovedì, 08 luglio 2010
| | 22.12.2008 |
Metti un panettone artigiale. Metti un pò di telefonate in fretta e furia. Metti lo scambio dei regali e dei bacini. Ed un pomeriggio normale si trasforma in una fiestaaaaaaaaa! |
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Metti un panettone artigiale. Metti un pò di telefonate in fretta e furia. Metti lo scambio dei regali e dei bacini. Ed un pomeriggio normale si trasforma in una fiestaaaaaaaaa!